Computer quantistico

Il computer quantistico è un progetto ambizioso che i ricercatori di molti paesi stanno provando a realizzare con sempre più (piccoli) successi ogni anno che passa.
Qualche giorno fa al NIST di Boulder nel Colorado sono riusciti ad implementare un computer quantistico che ha la possibilità di eseguire routine generiche con una discreta accuratezza: http://www.sciencenews.org/view/generic/id/49951/title/First_programmable_quantum_computer_created.
I dati parlano di circa 160 routine o programmi, scelti a caso, ognuno eseguito 900 volte i cui risultati in totale si sono rivelati accurati al 79%. Certo per arrivare al 99,99% minimo di accuratezza desiderata la strada può essere ancora lunga, ma questi ricercatori hanno usato solo 2 qbit, ovvero 2 bit, in un modo in cui è facilmente intuibile la possibile scalabilità verso potenze di calcolo sempre più elevate.
Il mio desiderio sarebbe quello non solo di avere un computer quantistico ma di avere un canale di comunicazione dedicato in fibra ottica attaccato ad una rete quantistica: in questo modo, una volta stabilito un modo per scambiare una chiave segreta condivisa con un interlocutore, gli attacchi verso queste comunicazioni cifrate sono impossibilitati dal principio di indeterminazione di Heisenberg.
Questo famoso principio fisico ci dice che, in generale, qualunque coppia di grandezze osservabili generiche, che non siano nella relazione di essere compatibili, non si potranno misurare simultaneamente, se non a prezzo di indeterminazioni l’una tanto più grande quant’è più piccola l’altra (definizione presa dalla wikipedia italiana). Nella pratica questo si riduce al fatto che se in una comunicazione tra Alice e Bob in un canale quantistico si inserisce Eva, le intercettazioni fatte da quest’ultima sui dati trasmessi dagli altri due cambieranno lo stato quantistico di questi dati, ovvero li modificheranno. Per approfondimenti vi rimando alla wikipedia inglese: http://en.wikipedia.org/wiki/Quantum_cryptography.
Pare che comunque dovremo aspettare ancora un bel po’ prima di avere un computer quantistico ed un canale di comunicazione dedicato.


This entry was posted on Friday, November 27th, 2009 at 8:03 PM and is filed under hardware.

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